Si! Puffiamo la scuola!

L’iniziativa di Emiliano di Brescia: fare puffi a scuola è un dovere di fronte ad un’iniziativa discutibilissima come quella organizzata dal CONAD con “Insieme per la scuola“. Il progetto si propone di fornire attrezzature informatiche alle scuole che si iscriveranno al programma grazie ai punti collezionati con la spesa.

Però: molti regali della raccolta sono trappole per “dirigenti scolastici poco accorti” come le stampanti a colori che fanno aumentare di parecchio il costo per singola copia e ricambi come toner a colori o cartucce, i monitor sono fin troppo grandi per i bimbi delle scuole primarie. Altoparlanti stereo, webcam, cuffie è hardware nella migliore delle ipotesi irrilevante ai fini educativi. Ma soprattutto i veri risparmi e la vera educazione nella scuola si raggiungono grazie all’adozione di software libero!

Qualche materiale video:

Lezione di storia (1):

Lezione di storia (2)

 

 

Aplastante triunfo antinuclear en Italia

Grazie Argentina!

RED NACIONAL DE ACCION ECOLOGISTA de la Argentina

13 de junio 2011

APLASTANTE TRIUNFO ANTINUCLEAR EN ITALIA

Los cuatro referendums que el gobierno de Berlusconi intentó frenar hasta última hora, alcanzaron y superaron ampliamente el quórum requerido del 50% más 1, con una participación estimada a horas del cierre del comicio superior al 57%

Los italianos le dieron un enérgico “no” al regreso de la energía nuclear, a la privatización del agua y a la inmunidad penal del premier.

Berlusconi había hecho todo lo posible para evitar esta consulta llamando a los italianos a no ir a votar.

www.renace.net

 

La Costituzione, la scuola pubblica, Maurizio Viroli e Calamandrei

Sabato 12 marzo 2011. Per la Costituzione e la scuola pubblica, tutti gli eventi sul sito ufficiale.

Narrazione video del discorso di Piero Calamandrei in difesa della scuola pubblica:

Domenica 13 marzo 2011 nel salone comunale di Meldola alle ore 11,00 Conferenza del prof. Maurizio Viroli: “Felice Orsini e Antonio Carini, dal Risorgimento alla Resistenza” organizza l’ANPI. Il programma completo.

 

Happy new link

 

Ultimo post di un 2008 bisestile a più non posso, un saluto in forma di collegamento ipertestuale a "parenti vicini e lontani".

Il sindacato del mate

soy Uruguayo …..gracias por reconoser todas las cosas buenas como argentinas ..nosotros las mierdas uruguayas no tenemos nada que ver con el mate el dulce de leche el tango la contrapuntiada .. basta no digo nada mas .. chau chau hermanos de la otra parte del charco..

Quello sopra è un commento di Alvaro, un amigo Uruguaiano, relativo ad un mio post sul mate troppo filo-argentino. Da notare che "charco" in castigliano significa stagno, pozza, chi ha la capacità di *immaginare* un oceano in questo modo non può che avere la mia stima! In seguito al commento di Alvaro ho scoperto, googlando con yerba mate e uruguay come parole chiave, il seguente sito:

El sindicato del mate è un’ottimo esempio di fan culture, intelligenza collettiva che usa la tecnologia come Photoshop e spero anche come l’equivalente open source Gimp per celebrare l’erba mate, i "sindacalisti" utilizzano tutti i miti disponibili per affermare con orgoglio il proprio incondizionato amore per la yerba: la statua della libertà, i Beatles, Marx e la febbre del sabato sera, il football, la politica ed il cinema, emozionante questa animazione in flash della bellissima "Redemption song" di Bob Marley, gli viene sostituito il simbolico joint con matero e bombilla.

El Sindicato Único del Mate es una organización sindical de cebadores y tomadores de mate profesionales vinculados al diseño gráfico. Fue fundado el 10 de junio del 2005 en Montevideo, Uruguay.

L’erba mate è anche una splendida dipendenza, potrebbe sostituire dipendenze ben peggiori. Cosa potrebbe succedere se venissero poste improbabili limitazioni nell’uso della pianta del mate? O se venisse  brevettata l’Ilex paraguaiensis? Meno improbabile la seconda ipotesi: “No Patents on Seeds” nasce come una petizione mondiale indirizzata all’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) dove è stata recentemente discussa la richiesta di brevettare una varietà di broccolo, registrandone i sementi e le parti commestibili, oltre all’intera pianta!

In questo caso l’azione e la critica grassroots sarebbe puntuale. L’intelligenza collettiva (compreso il sindacato del mate e questo blog) che si occupa di questo minuscolo interesse, raccoglierebbe dati su dati, creando uno spoiling preciso delle motivazioni mainstream, degli interessi corporate più o meno nascosti per affermare le proprie ragioni. Ho da poco finito di leggere "Cultura convergente" di Henry Jenkins.

Erva mate alla bottega equa e solidale

Dove comprare l’erva mate? L’ideale è recarsi nelle botteghe del mercato equo e solidale di CTM Altromercato. Dalla home del sito CTM è semplice trovare l’indirizzo della bottega della propria città di residenza. Viene venduta l’erva mate prodotta nel sud del Brasile, le informazioni pubblicate sono estremamente competitive dal punto di vista del consumatore, direi che sbaragliano la concorrenza: vengono riportate la presentazione del prodotto erva mate, le informazioni circa il produttore: la cooperativa central de riforma agraria do Paranà (movimento sem terra), la composizione in % del prezzo (suddiviso tra prezzo equo al produttore, costi accessori, copertura costi altromercato, copertura costi bottega) con l’opuscolo in pdf  "prezzo trasparente". Potete trovare anche il ricettario fondamentale per conoscere ed apprezzare la yerba mate e soprattutto i fondamentali matero y bombilla.

Per chi usa GNU/Linux o qualunque free software , posso aggiungere che anche Stallman, sezione long-term action items, consiglia di comprare prodotti certificati "fair trade", nel suo caso il link è alla corrispettiva statunitense.