Machiavelli a Misano

Nicolò modificato con Gimp
Nicolò modificato con Gimp

Ricevo per email dalla biblioteca di Misano Adriatico

Terzo appuntamento, venerdì 15 marzo, con RITRATTI D’AUTORE.Ospite della serata sarà il filosofo della politica MAURIZIO VIROLI alle prese con Il PRINCIPE di N. MACHIAVELLI di cui ricorre quest’anno cinquecento anni dalla originaria stesura.

Il Principe è probabilmente il testo della letteratura italiana più tradotto e conosciuto al mondo, una delle opere più importanti della letteratura italiana nell’ambito del pensiero politico e non solo. Nel momento forse più buio della storia d’Italia, mentre potenze straniere si contendevano i ricchi ma deboli Stati regionali, Machiavelli, allontanato dalla politica attiva, trasfuse il sapere acquisito in quindici anni di amministrazione dello Stato in un’opera amara e disincantata nella quale, tracciando il profilo del principe ideale, analizzò le ragioni dell’agire umano, separò la politica dalla morale e dette avvio al pensiero politico moderno. L’appuntamento con Viroli sarà l’occasione per avviare alcune riflessioni sulla situazione politico-economica del nostro tempo, soprattutto alla luce del suo ultimo libro: Scegliere il Principe: i consigli di Machiavelli al cittadino elettore.

Maurizio Viroli in biblioteca a Forlì

Venerdì 22 giugno 2012, alle ore 21, in Biblioteca Saffi Corso Repubblica 72 Forlì Maurizio Viroli parlerà del suo ultimo libro L’intransigente.

Fonte notizia sulla rete bibliotecaria di Romagna.

 

 “Ogni articolo della Costituzione Italiana è stato scritto per non far più tornare il fascismo”

Sono in pochi che riescono a comunicare con sincerità i concetti che stanno alla base della nostra Repubblica. Maurizio Viroli è impareggiabile, io ne ho avuto conferma quando andai a Meldola nel 2011 per una sua conferenza su un tema piuttosto anonino o comunque apparentemente di nicchia: “Felice Orsini e Antonio Carini, dal Risorgimento alla Resistenza”. Di solito questi discorsi sono triti e ritriti, una messa laica alla quale se proprio va bene ti senti in dovere di recarti perchè è importante commemorare, ricordare, la memoria, l’oblio e bla bla. A questi discorsi istituzionali osservate il vigile o la vigilessa che regge il gonfalone del Comune: chiunque parli e qualunque cosa dica, sotto il sole cocente o nel freddo pungente, loro sono una maschera di cera, impassibili. Ebbene la vigilessa che reggeva il gonfalone del Comune di Meldola no! I paralleli tra Risorgimento e Resistenza, il dissotteramento degli attori principali che hanno vissuto da eroi quei tempi era raccontato da una persona che veramente credeva nelle parole che uscivano dalla sua bocca. E’ questo che, secondo me, ha fatto sussultare e riempire il cuore della vigilessa, i suoi occhi stupiti, aperti e vivi alla fine battevano le mani con tutta la platea ed anche senza lacrime assecondavano quelle dei vecchi partigiani in prima fila. Complimenti a Maurizio Viroli ed alla vigilessa di Meldola.

 

Maurizio Viroli presenta l'intransigente a Forlì

Maurizio Viroli al teatro Bonci a Cesena

UNO SCRITTORE LE SUE MUSICHE

Teatro A. Bonci – Cesena

sabato 28 novembre 2009 ore 21,00

MAURIZIO VIROLI/ Giuseppe Verdi

Presentazione del libro di Maurizio Viroli

Come se Dio ci fosse (Einaudi, 2009)

narrazione di Maurizio Viroli

leggono Denio Derni e Matteo Sintucci

al pianoforte Carlo Pari

prima rappresentazione
ingresso gratuito

 

 

Lo spettacolo si svolge con il pubblico sul palcoscenico.

A spettacolo iniziato non è possibile accedere al palcoscenico

 

fonte notizia

Ambrogio Lorenzetti e l’allegoria del buon governo

E' un piacere/dovere per me riportare  appuntamenti riguardanti il mio più illustre concittadino, non lo citerei solo se andasse in TV:

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

Napoli 30 novembre – 4 dicembre 2009, ore 16.00
Maurizio Viroli (Università di Princeton):
LE IMMAGINI DELLA LIBERTÀ: ICONOGRAFIA E PENSIERO POLITICO NELL’ITALIA MEDIOEVALE E MODERNA
Lunedì 30/11, Le virtù politiche nella Cappella degli Scrovegni a Padova. – Martedì 1/12, Lo splendore e la gloria della libera città nel ciclo di Ambrogio Lorenzetti nella Sala dei Nove in Palazzo Pubblico a Siena. – Mercoledì 2/12, Ordine politico e ordine urbano nell’Umanesimo fiorentino. – Giovedì 3/12, L’esaltazione della libertà repubblicana nella Sala del Maggior Consiglio a Genova. – Venerdì 4/12, Il “Paradiso” di Paolo Veronese nel Palazzo Ducale di Venezia.

programma completo

Maurizio Viroli il giorno 1/12/2009 parlerà anche del seguente dipinto:

Allegoria del Buon Governo, 1337-1340, di Ambrogio Lorenzetti

Il dipinto, esposto nella Sala della Pace, Palazzo Pubblico a Siena, contiene una simbologia straordinaria. Evidenzio le due figure principali, riconoscibili perché più grandi delle altre, rappresentano la Giustizia e il Governo/Bene Comune.

Dalla Giustizia parte una corda che arriva fino al Governo/Bene Comune trasportato dai cittadini (in basso). I dettagli si possono osservare molto bene nel dipinto a grande risoluzione.

Elenco alcune interpretazioni del collegamento rappresentato dalla suddetta corda trovate in internet, per ogni cut & paste è presente anche il link al documento originale:

Su Wikipedia:

la Giustizia sta seduta a un banco la Concordia, diretta conseguenza della prima, che dà ai cittadini le corde per muovere i piatti della bilancia della giustizia. Il corteo di cittadini va quindi verso il simbolo di Siena, la lupa con i due gemelli, sopra il quale si emana il Buon Governo, rappresentato da un monarca in maestà. A lui i cittadini offrono la corda per manovrare la Giustizia

Sul Comune di Siena:

Dai piatti della bilancia della "giustizia" si diparte un doppio filo, poi riunito dalla figura della "concordia" e consegnato da questa a ventiquattro cittadini che lo riconducono al "governo", a significare che la separatezza dei poteri.

Sul sito della Scuola di Educazione Civile di Alleanza Cattolica in Ferrara :

Dai piatti della bilancia scendono due corde che vengono tenute in mano da una donna seduta che rappresenta la Concordia……..La corda infatti prosegue il suo cammino finendo legata allo scettro tenuto in mano dal personaggio……

Sul sito dell'I.Re.F.

Dalle braccia della giustizia scendono due corde che vengono tenute in mano da una donna che rappresenta la virtù della Concordia…….. Queste corde, una volta unite dalla concordia – rappresentata con una pialla a significare che toglie le asperità, rende più lineari i rapporti – vengono tenute in mano da ventiquattro cittadini che camminano, e poi – come vedremo successivamente – sono annodate attorno al polso del Bene Comune.

Rinnovo l'invito a seguire qualunque incontro pubblico di Maurizio Viroli.

Maurizio Viroli a Fahrenheit

Il 29 aprile Maurizio Viroli è stato ospite “telefonico” di radio 3 per discutere il suo ultimo libro “Come se Dio ci fosse”. La registrazione si può ascoltare in streaming nell’archivio di fahrenheit, per scaricare il file in locale ed ascoltarselo più comodamente basta digitare da shell:

mplayer -noframedrop -dumpfile viroli.rm -dumpstream rtsp://mm3.rai.it/clip1/radio3/napoli/fahrenheit/2009/intervista2009_04_29.ra

è necessario mplayer magari su un sistema operativo GNU/Linux, ma esiste anche la versione per Windows.

La discussione verte principalmente sulla necessità di riscoprire una vera e propria religione civile della libertà. In assenza di “profeti ed apostoli” con una devozione assoluta ad un ideale di libertà non ci si può che rassegnare alla notte fonda dell’attuale  mediocre politica.

Un esempio può arrivare dall’attuale Presidente degli Stati Uniti, questa volta però i compatrioti di Walt Disney non detengono il copyright: questa “religione civile” veniva seguita già in Italia, oltre che nel Risorgimento e nella Resistenza, addirittura ai tempi delle repubbliche del tardo Medio Evo.

Viroli è scettico su eventuali governi solo ed esclusivamente tecnici ed io non ho certo la pretesa di contraddirlo, leggendo un libro di matematica nessuno si è mai entusiasmato se non per un sano godimento che può portare la Conoscenza ……. però io …. a  Stallman una possibilità gliela darei, sarà tra l’altro a Roma e a Salerno proprio nei prossimi giorni!

Allegoria del Buon Governo, 1337-1340, 770 cm., Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena
Allegoria del Buon Governo, 1337-1340, 770 cm., Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena

Maurizio Viroli e la Costituzione Italiana

Maurizio Viroli è il miglior rappresentante della Costituzione Italiana che io conosca, oltretutto è di Forlì, lo ritengo il mio più illustre concittadino.

Professore di Teoria Politica all’Università di Princeton nel New Jersey (Stati Uniti), editorialista del quotidiano la Stampa, cultore e profondo conoscitore del Machiavelli, tra i suoi libri spicca "Dialogo intorno alla Repubblica" a due mani con con Norberto Bobbio.
Recentemente a Rimini ho partecipato ad una sua conferenza sui principi costituzionali dell’attività amministrativa; di seguito riporto, alcuni brevi appunti personali in merito.

La Costituzione è una bibbia civile, degna di devozione. E’ nata grazie a uomini e donne che si basavano esclusivamente su principi morali e non su interessi particolari. E’ l’opposto del fascismo, ogni articolo è nato come alternativa agli errori/orrori del fascismo.

Per approfondire le radici della Costituzione, i valori della Resistenza, consiglio vivamente di leggere questa presentazione tenuta a Firenze da Viroli in occasione del 60° anniversario della liberazione della città.

E’ una Costituzione Repubblicana, quindi mette in risalto anche i doveri: in una repubblica o RES PUBLICA il bene comune prevale sul bene privato, il caso contrario fa sì che si cada per forza nella tirannide o governo degli arroganti. Il dovere è, quindi, molto più importante dell’obbligo dal punto di vista della libertà individuale.

Ambrogio Lorenzetti ed il suo ciclo sul buon governo esposto nella sala del consiglio dei nove a Siena.

Ovviamente (dato il tema e la platea) ha approfondito l’art.54 della Costituzione:

"Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge."

Il concetto di disciplina nulla ha in comune con l’insieme delle tecniche costrittive che Foucault descrive in "Sorvegliare e punire" ma piuttosto come "consapevole e lucida assimilazione della direttiva da realizzare"  (Gramsci), abbiamo scelto liberamente di pensare al bene pubblico, se non ci comportiamo con disciplina diventeremo sudditi, occorre dominare con la volontà le pulsioni per raggiungere uno scopo alto. Anche il concetto di onore deve essere rivisitato secondo lo spirito e la grande cultura dei costituenti: si riferivano all’onore degli onesti, il riconoscimento è dovuto a chi rispetta i principi dell’onestà, non ad un particolare rango o potenza. La Pubblica amministrazione è (o dovrebbe essere) la garanzia di libertà proprio di chi non è potente, gli ultimi che non si possono difendere da soli.

Per me è stata una vera rivelazione, ero convinto che la Costituzione Italiana fosse una base di convivenza imprescindibile, importantissima e fondamentale, da rispettare sempre e comunque. E’ molto di più, ha la capacità di dare un significato non vuoto a parole come "valori", "cultura", anche "religione". Chi vorrebbe difendere questi concetti (ed affini) andando in contrasto aperto con la Costituzione Italiana è intrinsecamente incoerente: leggersi questa recentissima discussione sul blog di Ronchi come esempio.

Buon anno a tutti!