Filosofia a Misano Adriatico

La biblioteca di Misano Adriatico organizza il ciclo di incontri filosofici 2009 e lo incentra sul tema della bellezza. Gli incontri si terranno presso il cinema-teatro Astra di Misano, via d’Annunzio, 20
con inizio alle ore 21,00.

IL PROGRAMMA
Venerdì 9 Ottobre 2009
SALVATORE NATOLI
IL GRANDE STILE: estetica ed etica dell’esistenza

Giovedì 15 Ottobre
STEFANO ZECCHI
LE PROMESSE DELLA BELLEZZA

Venerdì 23 Ottobre 2009
ENZO TIEZZI
LA BELLEZZA E LA SCIENZA

Venerdì 30 Ottobre 2009
VITO MANCUSO
VERITA’ E BELLEZZA

Venerdì 6 Novembre 2009
ROBERTO ESCOBAR
IL BELLO DELLA POLITCA

Venerdì 13 Novembre 2009
MARCELLO VENEZIANI
ELOGIO E MALEDIZIONE DELLA BELLEZZA

Venerdì 20 Novembre 2009
REMO BODEI
L’EMOZIONE DELLA BELLEZZA: l’uomo di fronte agli spettacoli naturali

Venerdì 27 Novembre 2009
PAOLO PORTOGHESI
CHI SALVERA’ LA BELLEZZA?

fonte: www.biblioteca.misano.org

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Ultimo post di un 2008 bisestile a più non posso, un saluto in forma di collegamento ipertestuale a "parenti vicini e lontani".

Citazione di Bertrand Russell

L’uomo ha più paura del pensiero che di ogni altra cosa al mondo: più della propria rovina, persino più della morte. Il pensiero è sovversivo e rivoluzionario, distruttivo e terrificante; il pensiero è implacabile nei confronti del privilegio, delle istituzioni ufficiali, delle comode abitudini; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente all’autorità, incurante della ben collaudata saggezza del passato. Il pensiero affonda lo sguardo nell’abisso dell’inferno e non se ne ritrae spaventato. Il pensiero vede l’uomo, debole frammento, immerso in oceani senza fondo di silenzio; e tuttavia non rinuncia la proprio orgoglio, e resta impassibile come se fosse il signore dell’universo. Il pensiero è grande, veloce e libero, è la luce del mondo, è la suprema gloria dell’uomo.
Ma, perchè il pensiero divenga possesso di molti, anzichè privilegio di pochi, dobbiamo farla finita con la paura. E’ la paura a impastoiare gli uomini: il timore che le loro amate credenze si rivelino illusorie, che le istituzioni grazie alle quali campano si dimostrino dannose, che essi stessi si manifestino meno meritevoli di rispetto di quanto non avessero supposto. ” E’ ammissibile che il lavoratore abbia atteggiamenti da libero pensatore nei confronti della proprietà? E che cosa ne sarà di noi i ricchi? E’ ammissibile che il giovane la pensi liberamente in materia di sesso? E che ne sarà della morale? E’ ammissibile che i soldati la pensino liberamente in merito alla guerra? E che ne sarà della disciplina militare? Facciamola finita con il pensiero! Si rientri nelle tenebre del pregiudizio, per tema che la proprietà, la morale e la guerra siano messe a repentaglio! Piuttosto che i loro pensieri siano liberi, è meglio che gli uomini siano stupidi, infingardi, tiranni. Infatti, se i loro pensieri fossero liberi, non penserebbero come noi, e questa calamità deve essere evitata a ogni costo. ” Così ragionano, nelle profondità inconscie del loro animo, gli avversari del pensiero, e così agiscono nelle loro chiese, nelle loro scuole, nelle loro università.

La storia è sempre quella.

Filosofia e Veglie in volo

Da diversi anni a Misano Adriatico si tiene un ciclo di conferenze, organizzato dalla biblioteca comunale, che si distingue sia per l’eccellenza dei relatori che per la partecipazione del pubblico, sempre numeroso ed entusiasta, anche se immutevole nel tempo, come cianciavano non a vanvera tre persone davanti a me all’ingresso dell’Istituto San Pellegrino : "Si vedono tutti gli anni le stesse persone", "Ma anche gli altri diranno lo stesso di te!" "E che lo dicano, hanno ragione…."!

Salvatore Natoli (Il governo di sè e le virtù: essere persone nel tempo della biopolitica) venerdì scorso ha condotto la partita, 90 minuti senza intervallo; oratoria elegante che non ti fa battere ciglio, ha manipolato la materia prima della filosofia e servito al pubblico concetti, idee, filosofia e *stupore*, non omologato come una trasmissione televisiva, ti entra dentro, ti arricchisce e ti muta. Sempre che ci si avvicini con approccio non pregiudizievole, occorre essere acqua, zen! Qui il programma.

Dopo la conferenza misanese, con Sberla sono andato al ristorante Veglie in Volo, un vecchio mulino ristrutturato a San Clemente, all’interno del quale si è concretizzato tutto quanto sopra descritto! Il mio (vecchio) amico Ivan Fantini, che gestisce il locale con audacia, coraggio ed instancabile intransigenza, è riuscito ad esprimere le migliori virtù di sé nel campo dell’arte della cucina. Manipola la sua materia prima, tutti ingredienti di stagione, controllati di persona con il produttore quando non direttamente coltivati e serve al cliente piatti prelibati, idee e *stupore*, una cucina non omologata, ti entra dentro ti arricchisce e ti muta. Sempre che ci si avvicini con approccio non pregiudizievole, occorre essere acqua, zen!

Note: io non mi sono avvicinato completamente in maniera "zen" né a Natoli né ai piatti di Ivan, ma chiedo perdono. Il ristorante Veglie in volo è citato dalle migliori guide enogastronomiche italiane, non tutte perché Ivan è intransigente alle solite abitudini della solita italietta.