Maurizio Viroli agli incontri che organizza la biblioteca di Misano

 

Nel quinto incontro, venerdì 4 Novembre, MAURIZIO VIROLI parlerà del silenzio e del sogno, incentrando il suo discorso sulla formidabile figura di Niccolò Machiavelli. Nel silenzio delle notti invernali a Sant’Andrea in Percussina, alla luce di una fiamma di una candela di bachelardiana memoria, Machiavelli compose le pagine de Il Principe, nelle quali disegnò la figura del redentore e diede forma al sogno della libertà italiana. In questo silenzio, lontano dal clamore del palazzo e dalle simulazioni e dissimulazioni dei discorsi diplomatici, seppe trovare la calma interiore liberarsi dalla paura della povertà, della solitudine e della morte. In questa disposizione d’animo Machiavelli ebbe la possibilità di entrare in un dialogo nuovo con gli

scrittori politici e gli storici antichi sulle cui pagine rifletteva. Trovò le parole giuste per interrogarli e ascoltò le loro risposte, così nacquero pagine che contenevano una profezia. Il silenzio nel caso di Machiavelli fu soprattutto terapia dell’anima e condizione per trovare parole che avevano la forza di emancipare e di far rinascere a nuova vita un popolo risolutamente corrotto come quello italiano.

 

Gli incontri rimanenti:

Venerdì 28 Ottobre 2011
REMO BODEI
DESIDERI DI VITA

Venerdì 4 Novembre 2011
MAURIZIO VIROLI
IL SILENZIO E IL SOGNO

Venerdì 11 Novembre 2011
VITO MANCUSO
IL PIACERE DELLO SPIRITO

Venerdì 18 Novembre 2011
FRANCO CASSANO
VIVERE SLOW: I VANTAGGI DELLA LENTEZZA

venerdì 25 Novembre 2011
CLAUDIO RISE'
TOCCA, GUARDA, VIVI: riscoprire i sensi per essere felice
 
venerdì 2 dicembre 2011
CARLO SINI
INVITO ALLA DANZA : IL PIACERE DELL'ARMONIA

 
Gli incontri si terranno presso il Cinema-Teatro Astra di Misano Adriatico, via d'Annunzio, 20 con inizio alle ore 21,00.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
Info:0541.618424 website: www.misano.org

su misano.tv si possono vedere in streaming gli incontri dell'anno scorso. Imperdibili: la retorica raffinata di Natoli, Galimberti vs Guzzi e Carlo Sini che parla del Faust, tutte le intro di Alessia Canducci.

Da Venerdì 15 Aprile a Cervia è Radio3 in festival

Il 15, 16 e 17 aprile Radio3 dà appuntamento ai suoi ascoltatori a Cervia per la quinta edizione di Radio3 In Festival. Un fine settimana pieno di sorprese, dove la maggior parte della programmazione della rete si trasferirà nella cittadina della riviera romagnola per condividere con il suo pubblico cultura, informazione, musica ed emozioni.

Il sito di Radio3 in festival, Il programma, Gli ospiti

Il 15, 16 e 17 aprile Radio3 dà appuntamento ai suoi ascoltatori a Cervia per la quinta edizione di Radio3 In Festival. Un fine settimana pieno di sorprese, dove la maggior parte della programmazione della rete si trasferirà nella cittadina della riviera romagnola per condividere con il suo pubblico cultura, informazione, musica ed emozioni.

La Costituzione, la scuola pubblica, Maurizio Viroli e Calamandrei

Sabato 12 marzo 2011. Per la Costituzione e la scuola pubblica, tutti gli eventi sul sito ufficiale.

Narrazione video del discorso di Piero Calamandrei in difesa della scuola pubblica:

Domenica 13 marzo 2011 nel salone comunale di Meldola alle ore 11,00 Conferenza del prof. Maurizio Viroli: “Felice Orsini e Antonio Carini, dal Risorgimento alla Resistenza” organizza l’ANPI. Il programma completo.

 

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Maurizio Viroli a Misano Adriatico (1)

Lunedì 14 Febbraio alle ore 10,30 presso il cinema-teatro Astra di Misano Adriatico si terrà un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sul tema: “Dalla Costituzione alla nostra libertà”.

Il volantino ufficiale

A prima vista il solito appuntamento con le solite belle parole, poi tutti a casa e chi si è visto si è visto. Non sarà così per un semplice motivo: Maurizio Viroli *ama* la Costituzione e solo chi ama veramente qualcosa è capace di spiegare fino in fondo quello che significa.

Fonte ufficiale

Online il nuovo sito dell’ANPI

Il nuovo sito dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia si è (a parte l'indirizzo web: www.anpi.it) profondamente rinnovato. La grafica è fin troppo accattivante ma è giusto così, rispecchia la realtà di un associazione che è tutto tranne che un residuo del passato, infatti molti giovani si stanno avvicinando all'ANPI ultimamente.

Il CMS utilizzato è il mio preferito, ora sarà molto più semplice pubblicare notizie ed informazioni anche per le sedi locali che non hanno webmaster, esattamente come stanno facendo a Tolentino e a Salerno.

ALTAI: intervista “monotematica” a Wu Ming. Riflessioni intorno alla figura di Yossef Nasi.

(di Anna Luisa Santinelli)
 
ATTENZIONE SPOILER. LETTURA CONSIGLIATA A CHI HA GIA' LETTO ALTAI
 
[Il collettivo Wu Ming ha da poco pubblicato per Einaudi il romanzo Altai  (pp. 411, € 19.50 ) ideale “seguito” di quel Q scritto nel lontano 1999 con lo pseudonimo Luther Blissett: in realtà, uno iato cronologico di quindici anni separa i due libri e le vicende in essi narrate. Poiché in rete esistono già valide interviste (*) su molteplici aspetti del romanzo, ho deciso di rivolgere a Wu Ming una serie di domande monotematiche, concentrando l'attenzione su di un solo personaggio, Yossef Nasi, figura portante nell'architettura del libro. Achtung! SPOILER!]
 
 
Battaglia di Lepanto - link alla pagina su wikipedia1) In Q si chiama João Miquez in Altai è Yossef Nasi, in pratica l'evoluzione, da un romanzo all'altro, dello stesso personaggio. Quali sono le differenze principali tra i “due” e soprattutto, tale diversità è condizionata dalla scomparsa in Altai di Beatrice de Luna?
WM: In Q la figura di João Miquez era in effetti subordinata a quella di Beatrice. In Altai è lui a venire in primo piano con tutto il suo carico di forza e ambizione. Tuttavia il rapporto che muta radicalmente da un romanzo all'altro è con ogni evidenza quello tra lui e il vecchio protagonista di Q. La relazione di amicizia che si è consumata nei quindici anni intercorsi e che noi non raccontiamo aleggia su tutta la seconda parte di Altai.
 

2) Il progetto sionista di Yossef Nasi e di sua zia – trasformare Cipro in una Terra Promessa per fuggiaschi, proscritti ed ebrei della Diaspora - poggia su basi storiche?  Dove finisce la Storia, dove inizia la finzione narrativa?

WM: Storicamente i Nasi diedero vita alla colonia di Tiberiade, che durò più di un secolo. Su Cipro non sappiamo invece quali fossero i progetti di Yossef Nasi, ma è certo che se il sultano turco avesse mantenuto la parola e l'avesse nominato sovrano dell'isola, Yossef Nasi sarebbe stato il primo re giudeo dopo quindici secoli di Diaspora. Noi abbiamo voluto immaginare quale sarebbe potuto essere il suo progetto, lo abbiamo reso ambizioso, perfino utopico. Conoscendo la grandiosa biografia del personaggio, non ci è sembrato inverosimile.
 

3) Come lettrice ho provato una sorta di “empatia a corrente alternata” verso questo personaggio dispensatore di fascino: il suo, è un impiego strumentale della religione – in tal caso siamo di fronte a un *politico puro* – o la sua essenza spirituale è un afflato sincero?
Il “vostro” Yossef Nasi chi è realmente?
WM: E chi lo sa!? Non è mai facile stabilire dei confini netti tra realismo politico e fede. In Yossef convivono entrambi gli elementi. Del resto, chi è più fedele? Chi si lascia martirizzare pur di non rinnegare la propria fede, o chi la conserva segretamente per poterla traghettare verso nuovi lidi e tempi migliori? I Nasi agirono sempre per conservare il patrimonio e il potere di famiglia, per aiutare gli ebrei perseguitati, per salvaguardare la cultura giudaica e creare una prospettiva politica, per diventare più forti. La loro visione teneva tutto questo assieme e li portava a convertirsi, a blandire monarchi e imperatori, ma senza perdere una visione collettiva. Questo loro atteggiamento venne visto da non pochi ebrei del loro tempo come una sorta di doppiezza opportunistica. Eppure non ci sono dubbi che Gracia e Yossef Nasi siano stati gli ebrei più importanti e famosi del XVI secolo. Gracia Nasi alias Beatriz de Luna è considerata ancora oggi una grande matriarca della storia giudaica.
 
4) Il rapporto tra Manuel Cardoso e Nasi è mutevole, varia nel corso della narrazione. È una corrispondenza padre/figlio, maestro/discepolo, leader/supporter, e infine sembra manifestarsi come fratellanza per convergenza d'intenti, saldata da stima e affetto. È così…?
WM: Sì. E' un rapporto archetipico ed esclusivo tra maschio "anziano" e maschio "giovane". E infatti taglia fuori le donne, chiunque esse siano. Quando il discepolo cresce, prende le distanze dalla figura paterna e agisce di testa propria, senza per questo smettere di amarla. Per riuscirci ha però bisogno del contatto con una seconda figura maschile, una specie di zio che è rappresentato da Ismail, e che fa il controcanto a Yossef. Alla fine Manuel riesce a compiere il processo di crescita che gli era sempre stato negato, ma avrà bisogno di riconciliarsi anche con lo spettro del femminino che lo insegue da sempre, con la figura materna. Soltanto questo sana la sua ferita, senza per altro esimerlo dall'espiazione, cioè dalle conseguenze pratiche delle proprie scelte.
 
5) La relazione omosessuale tra Yossef e David è poco marcata, resta sempre sullo sfondo delle vicende. È una scelta voluta quella di non esplorare l'aspetto affettivo/sentimentale di Nasi?
WM: Non ci interessava indagarla perché è chiaro che Nasi ha messo in secondo in piano la propria vita affettiva privata e non era questo il focus della nostra trama. Tuttavia sembra evidente che nel corso del romanzo il carico sentimentale di Nasi si sposta progressivamente da David a Manuel, che non è solo un "figliol prodigo" a cui passare il testimone. Ci sono un paio di momenti nella terza parte del romanzo in cui questo passaggio è suggerito, anche se il ritmo incalzante della trama può farli passare inosservati.
 
6) Nasi spinge all'azione e al mutamento interiore tutti i personaggi che lo affiancano. Anche il refrattario Ismail (fino a un certo punto, almeno). L'impressione è che Y.N. emerga come vero protagonista del romanzo, come origine di ogni cambiamento, come motore del flusso narrativo, anche più dell'io narrante…
WM: Questa impressione è dovuta al fatto che per larga parte del romanzo le fortune del protagonista e quelle di Yossef Nasi si sovrappongono. Alle soglie del finale però i due si dividono e affrontano separatamente il proprio destino, che è parecchio diverso per ciascuno di loro. Ad ogni modo è legittimo pensare che Altai abbia un doppio protagonista.
 
7) Per edificare il “giardino” di Cipro, Yossef N. decide di investire la realtà con lo scontro diretto, distruttivo e dispendioso. Mehmet Sokollu agisce invece secondo il principio obliquo della non-contesa, osserva l'avversario progettare il proprio fallimento.
Quali sono i limiti della prassi bellica scelta da Nasi? Quali i motivi della sua sconfitta?
WM: Nasi commette due errori. Il primo è di ordine strategico: pensare che la libertà possa nascere da un atto imperialista, mentre questo non può mai essere vero. Il secondo errore è piuttosto etico: pensare che si possa vincere con un solo colpo da maestri, che si possa battere la sorte una volta per tutte, realizzando il piano perfetto. Nasi pensa di poter far collimare tutto e di poter fregare tutti, avversari e alleati. E' la sua hybris a tradirlo. Per questo è la figura più tragica del romanzo.
 
(*) Per approfondire:
Sito ufficiale di Altai:

Maurizio Viroli al teatro Bonci a Cesena

UNO SCRITTORE LE SUE MUSICHE

Teatro A. Bonci – Cesena

sabato 28 novembre 2009 ore 21,00

MAURIZIO VIROLI/ Giuseppe Verdi

Presentazione del libro di Maurizio Viroli

Come se Dio ci fosse (Einaudi, 2009)

narrazione di Maurizio Viroli

leggono Denio Derni e Matteo Sintucci

al pianoforte Carlo Pari

prima rappresentazione
ingresso gratuito

 

 

Lo spettacolo si svolge con il pubblico sul palcoscenico.

A spettacolo iniziato non è possibile accedere al palcoscenico

 

fonte notizia

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