Linux day 2007 la sagra del computer
Sabato 27 Ottobre 2007 si terrà in tutta Italia il Linux day 2007.
L’evento a Forlì sarà organizzato dal FOLUG il FOrlì Linux User Group (molti dei membri sono ottimi hacker oltre che amici, appassionati e perditempo) presso la sala XC Pacifici in piazza Saffi dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Durante la giornata verranno svolti interventi sul tema open source e free software per avvicinare tutte quelle persone che non conoscono ancora questo mondo.
Io utilizzo da anni GNU/Linux sul mio PC di casa e mi trovo splendidamente, oramai ci sono distribuzioni di Linux più semplici da usare rispetto a Windows, francamente non vale più la pena di diventare isterici per trovare software pirata oppure disinfestare con antivirus, anti-spyware ecc. il proprio pc. Ci pensa la più grande multinazionale del software a livello mondiale, migliaia di persone di tutte le razze e religioni, che sviluppano programmi, documentazione e collaborano grazie ad internet. Insuperabili in quanto a competitività e trasparenza.
Tux, la famosa mascotte di Linux si adatta facilmente/stoicamente a tutte le diverse culture, anche a quella dell’erba mate.
simone :: Oct.23.2007 :: Informatica, Linux :: 3 Comments »
L’uomo ha più paura del pensiero che di ogni altra cosa al mondo: più della propria rovina, persino più della morte. Il pensiero è sovversivo e rivoluzionario, distruttivo e terrificante; il pensiero è implacabile nei confronti del privilegio, delle istituzioni ufficiali, delle comode abitudini; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente all’autorità, incurante della ben collaudata saggezza del passato. Il pensiero affonda lo sguardo nell’abisso dell’inferno e non se ne ritrae spaventato. Il pensiero vede l’uomo, debole frammento, immerso in oceani senza fondo di silenzio; e tuttavia non rinuncia la proprio orgoglio, e resta impassibile come se fosse il signore dell’universo. Il pensiero è grande, veloce e libero, è la luce del mondo, è la suprema gloria dell’uomo.
Durante i miei studi all’ITIS di Cesena è stato il classico professore che non si dimentica, nel bene e nel male. La voglia di cazzeggiare a noi studenti la faceva sparire con uno sguardo, ci chiamava alla cattedra con l’indice puntato, leggermente roteante ed alquanto minaccioso, decideva lui quando era ora di diminuire la tensione mediante l’ironia o sfottò dispensati politicamente ed umanamente a 360°. Un grande.